100 anni per la nuova evangelizzazione

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 DON GIACOMO ALBERIONE 100 ANNI PER LA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

Don Alberione 100 anni per la nuova evangelizzazione

Don Alberione 100 anni per la nuova evangelizzazione

“Parlare di don Alberione a cento anni dalla fondazione della Società San Paolo può essere un ricordo storico e sicuramente ha un suo valore; andare a cercare immagini, parole, avvenimenti, iniziative ha un peso che sicuramente resta nella storia, merita di essere documentato con precisione, conservato, e resta sicuramente un fondamento che non si può toccare. Però, al tempo stesso, si può parlare di don Alberione in una forma indiretta, quasi facendolo vedere in prospettiva, dietro un sipario, quasi appare come un’ombra i cui contorni sono i paolini di oggi“. Don Silvio Sassi Superiore Generale della Società San Paolo “Il video si orienta su questa duplice direttiva: cogliere lo spirito profetico di Don Giacomo Alberione vissuto nella storia del suo tempo, evidenziare come si è sviluppato gradualmente nella sua opera e nelle fondazioni degli Istituti uniti da un unico spirito che, in crescendo, dal 20 agosto 1914 li porta ad evangelizzare in tutti i continenti. Un servizio alla Chiesa ed all’umanità, di ieri e di oggi, vissuto nella cultura della comunicazione che attinge la sua forza nella spiritualità cristocentrica lasciataci dal nostro fondatore e protratta nell’attualità con la stessa passione apostolica di San Paolo.” Don Vittorio Stesuri Direttore Centro Internazionale di Spiritualità SSP.

Sito per DVD – Vedi Estratto dal DVD don Giacomo Alberione 1914-2014 100 anni per la nuova evangelizzazione. Omaggio a don Silvio Sassi che ci ha lasciati per il cielo.

Logo vita consacrata

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Il logo per l'anno della vita consacrata

Il logo per l’anno della vita consacrata

IL LOGO PER L’ANNO DELLA VITA CONSACRATA

Il logo per l’anno della vita consacrata — opera della pittrice Carmela Boccasile, esperta iconologa è attenta interprete dei linguaggi tradizionali in chiave nuova e moderna — esprime per simboli i valori fondamentali della consacrazione religiosa. In essa si riconosce l’«opera incessante dello Spirito Santo, che nel corso dei secoli dispiega le ricchezze della pratica dei consigli evangelici attraverso i molteplici carismi, e anche per questa via rende perennemente presente nella Chiesa e nel mondo, nel tempo e nello spazio, il mistero di Cristo» (Vita consecrata, 5).

Nel segno grafico che profila la colomba s’intuisce l’arabo “pace”: un richiamo alla vocazione della vita consacrata a essere esempio di riconciliazione universale in Cristo. Le acque, formate da tessere di mosaico, indicano la complessità e l’armonia degli elementi umani e cosmici che lo Spirito fa “gemere” secondo i misteriosi disegni di Dio (cfr. Romani 8, 26-27) perché convergano nell’incontro ospitale e fecondo che porta a nuova creazione. Tra i flutti della storia la colomba vola sulle acque del diluvio (cfr. Genesi 8, 8-14).

I consacrati e le consacrate nel segno del Vangelo da sempre pellegrini tra i popoli vivono la loro varietà carismatica e diaconale come «buoni amministratori della multiforme grazia di Dio» (1 Pietro 4, 10); segnati dalla Croce di Cristo fino al martirio, abitano la storia con la sapienza  del Vangelo, Chiesa che abbraccia e risana tutto l’umano in Cristo.

(Giovedì 9 Ottobre 2014)

Icona don Alberione

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UN’ICONA PER DON ALBERIONE TRA SAN PAOLO E LA MADONNA

UN’ICONA PER DON ALBERIONE TRA SAN PAOLO E LA MADONNA

Icona don Alberione

Icona del beato Giacomo Alberione, realizzata dall’iconografa di fama internazionale Lia Galdiolo, veneta ora residente a Messina. La figura del beato Alberione è collocata in un triangolo con il vertice rivolto verso il basso a simboleggiare l’incarnazione di Dio e che arriva all’altezza del cuore dove è un’ostia con Gesù benedicente. I cerchi concentrici intorno all’aureola del Beato esprimono l’unità nello spirito dei dieci istituti della Famiglia Paolina. Essi sono come le onde sonore che diffondono nell’etere l’annuncio del Vangelo con tutti i mezzi moderni. San Paolo, ispiratore e patrono, a sinistra, ha in mano la penna rossa che ricorda la sapienza trasmessa nelle sue lettere. La Regina degli Apostoli, a destra, offre il suo Figlio come modello di vita a tutti coloro che vogliono servire il Signore. Il volto del Beato è come trasfigurato dalla risurrezione di Cristo nella quale egli è già immerso partecipando della sua divina bellezza. E’ rivestito dalla casula bianca delle solennità ed è colto nel momento della recita del Padre Nostro. Sul petto una stola d’oro in cui sono incisi dieci fiori ricchi di semi per ricordare i dieci istituti della Famiglia Paolina.

Famiglia Cristiana 5 -10-2014