Cosa fanno

1Il fine primario della vita dell’Annunziatina è piacere a Dio. Per questo, pur vivendo nel mondo e con gli “impegni” del mondo, mette al centro della sua giornata il rapporto di comunione con il suo Signore che alimenta in modo particolare in alcuni momenti quotidiani di incontro con Lui:

la Parola di Dio meditata, adorata, gustata.

l’Adorazione Eucaristica, sosta amorosa ai piedi di Gesù per ascoltarlo, amarlo, seguirlo.

la S. Messa, vero “sole” della giornata che tutto invade e riscalda.

la recita del Rosario, per fare del cuore di Maria il suo “chiostro nel mondo”.

la Liturgia delle Ore che rende la sua vita un canto di lode a Dio e la unisce a tutta la Chiesa.

1varieIn risposta alle parole di Don Alberione (“La vostra parrocchia è il mondo”) le Annunziatine traducono tutta la loro vita (preghiera, sofferenza, vita interiore, buon esempio) in apostolato, non escludendo alcuna forma di evangelizzazione nello spirito di S. Paolo.

Per questo abbracciano tutti gli apostolati possibili senza distinzioni con particolare riferimento a quelli che  mettono al centro l’annuncio del Cristo all’uomo: diffusione della Sacra Scrittura, lettura della Parola e recita del Rosario nelle famiglie, partecipazione alla Liturgia, Catechesi.

Immagine3Si impegnano inoltre in prima linea nell’ambito della comunicazione sociale per conquistare a Cristo anche i più lontani, con la parola, lo scritto, la pellicola, ecc… Si fanno promotrici di centri per la diffusione della buona stampa (=librerie), incentivano le attività di stazioni radio-televisive a scopo apostolico. In sintesi, trasformano tutti i mezzi che il progresso umano offre e che l’uomo utilizza, in strumenti di evangelizzazione e occasioni di bene.

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