Le quattro ruote del carro

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LA PEDAGOGIA DELL’INTEGRALITÀ DI ALBERIONE:
LE QUATTRO RUOTE –  Agatino Gugliara, ssp

Agatino Gugliara, sacerdote della Società San Paolo, ha compiuto studi sui Padri della Chiesa. È attualmente Superiore della Comunità di Catania. È impegnato nell’animazione della Famiglia Paolina e nel ministero di guida negli Esercizi spirituali.

LA PEDAGOGIA DELL’INTEGRALITÀ DI ALBERIONE:
LE QUATTRO RUOTE

Agatino Gugliara, ssp


Il tema che vorrei presentarvi, all’interno del vostro seminario, è l’immagine delle “quattro
ruote”. Nella pedagogia dell’integralità questa immagine ci è molto familiare. Da quando siamo entrati nella Famiglia Paolina abbiamo sempre trovato le quattro ruote in tutti gli ambiti, segno di un metodo vissuto, praticato.
Questo metodo deve essere compreso come parte integrante nella “rivoluzione” che porta il nostro carisma. Luigino Bruni, un economista italiano, ha tentato di scrivere una storia economica carismatica. Solitamente nei manuali di economia si trova la storia delle istituzioni economiche; il Bruni ha fatto presente invece che i carismi nella Chiesa hanno compiuto rivoluzioni ben più importanti. Un esempio tra tutti: san Benedetto con il suo ora et labora – che è un po’ all’origine dello sviluppo delle nostre quattro ruote – ha effettuato una vera rivoluzione nel suo tempo perché dimensioni della vita che prima erano separate (la dimensione spirituale e quella del lavoro) sono state da lui unificate. Nel mondo greco-romano chi lavorava non studiava e chi studiava o si dava alla contemplazione non lavorava: lavoravano gli schiavi. Il monaco benedettino è invece colui che prega, studia, ma ha anche una sua attività manuale che ha fatto fiorire attorno al monastero tutta
una serie di attività importanti, che sono state all’origine delle corporazioni moderne degli artigiani. Così, per i lavori per l’abbazia sorgono i distretti della lana, dei filati, delle scarpe… Insomma, questo economista vede come la civiltà moderna, anche le prime forme moderne dei distretti industriali, nascono dalla formula benedettina dell’ora et labora. Così come, andando avanti nella storia – e ce ne potremmo stupire – le prime banche popolari in Europa, cioè i monti di pietà, le creano i francescani, quelli che hanno fatto il voto di povertà. Ma questo è stato il modo più efficace per salvare dall’usura tanta gente.
I carismi, dunque, hanno portato una vera rivoluzione nel campo sociale ed economico, prima ancora che per le attività, per il modo di vivere dei religiosi. Ecco, sotto questo aspetto, sarebbe interessante rileggere, nel mondo moderno e ora post-moderno, il nostro stile di vita fondato sulle quattro ruote come “rimedio” per un mondo frammentato e disarmonico. Ancora una premessa. L’immagine del carro trasportato dalle quattro ruote, con cui viene espressa l’integralità, ha naturalmente le sue radici nel pensiero paolino, perché in san Paolo troviamo l’ideale di un uomo completo. In modo particolare ci riferiamo a 2Tm 3,17: «Perché l’uomo di Dio sia completo (in latino, perfectus) e ben preparato per ogni opera buona». Don Alberione usa questa citazione come titolo degli Esercizi spirituali di un mese per la Società San Paolo nel 1960: «Ut perfectus sit homo Dei», cioè perché l’uomo di Dio sia ben preparato, attrezzato. Il “perfectus” non vuol dire uomo senza difetti; il senso di quella parola, che in greco è “artios”, è “completo”, “pronto”, “ben attrezzato”. Don Alberione, prendendo lo spunto da quanto dice san Paolo, porta avanti l’ideale di un uomo che sia completo in tutti gli aspetti; questa completezza viene dall’essere in Cristo e ha come scopo il portare avanti la sua missione.
Per noi è significativo riflettere sul fatto che questa idea di completezza dell’uomo sia già
espressa dal nostro Fondatore proprio a chiusura del racconto dell’evento che fonda il nostro carisma, cioè la notte di luce. Parlando di quella esperienza vissuta a sedici anni, e che tutti noi ben conosciamo, don Alberione dice, a mo’ di postilla: Rimaneva in fondo il pensiero che è necessario sviluppare tutta la personalità umana per la propria salvezza e per un apostolato più fecondo: mente, cuore, volontà.

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100 anni per la nuova evangelizzazione

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 DON GIACOMO ALBERIONE 100 ANNI PER LA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

Don Alberione 100 anni per la nuova evangelizzazione

Don Alberione 100 anni per la nuova evangelizzazione

“Parlare di don Alberione a cento anni dalla fondazione della Società San Paolo può essere un ricordo storico e sicuramente ha un suo valore; andare a cercare immagini, parole, avvenimenti, iniziative ha un peso che sicuramente resta nella storia, merita di essere documentato con precisione, conservato, e resta sicuramente un fondamento che non si può toccare. Però, al tempo stesso, si può parlare di don Alberione in una forma indiretta, quasi facendolo vedere in prospettiva, dietro un sipario, quasi appare come un’ombra i cui contorni sono i paolini di oggi“. Don Silvio Sassi Superiore Generale della Società San Paolo “Il video si orienta su questa duplice direttiva: cogliere lo spirito profetico di Don Giacomo Alberione vissuto nella storia del suo tempo, evidenziare come si è sviluppato gradualmente nella sua opera e nelle fondazioni degli Istituti uniti da un unico spirito che, in crescendo, dal 20 agosto 1914 li porta ad evangelizzare in tutti i continenti. Un servizio alla Chiesa ed all’umanità, di ieri e di oggi, vissuto nella cultura della comunicazione che attinge la sua forza nella spiritualità cristocentrica lasciataci dal nostro fondatore e protratta nell’attualità con la stessa passione apostolica di San Paolo.” Don Vittorio Stesuri Direttore Centro Internazionale di Spiritualità SSP.

Sito per DVD – Vedi Estratto dal DVD don Giacomo Alberione 1914-2014 100 anni per la nuova evangelizzazione. Omaggio a don Silvio Sassi che ci ha lasciati per il cielo.