Insieme

Immagine

Annunziatine, esercizi a Susa agosto 2017

INSIEME di don Antonio Rizzolo

«PORTIAMO GESÙ CRISTO CHE AMIAMO IN TUTTI GLI AMBIENTI DI VITA»

Una bella esperienza insieme con le sorelle annunziatine, istituto di consacrate che restano “nel mondo” e che fa parte della famiglia paolina

Cari amici lettori, il mese di agosto volge al termine e per molti anche il tempo delle vacanze estive. Mi auguro che ciascuno di voi abbia potuto di riposarsi e anche trovare qualche spazio per pregare e per meditare la parola di Dio. Soprattutto negli ultimi giorni, dopo il grande caldo degli inizi del mese. C’è comunque ancora tempo nel mese di settembre e, in realtà, ogni giorno dell’anno: basta dedicare dieci minuti ogni sera, prima di addormentarsi, alla lettura del Vangelo del giorno dopo, accompagnato magari dal breve commento che vi offriamo su Credere.

Io ho avuto modo, quest’estate, di meditare più a fondo la parola di Dio grazie al corso di esercizi che ho tenuto intorno a metà agosto nella casa di spiritualità Villa San Pietro, a Susa. Ero insieme a un gruppo di sorelle dell’istituto Maria Santissima Annunziata, che appartiene alla Famiglia paolina fondata dal beato don Giacomo Alberione. Come mi capita sempre quando “spezzo” la Parola per gli altri, sono rimasto edificato dalla testimonianza e dall’impegno di queste sorelle. Due di queste, tra l’altro, hanno festeggiato i 50 anni di professione religiosa, una i 25 anni, una ha rinnovato i voti per un anno, un’altra ha emesso i voti per sempre. La celebrazione di tutto questo è stata molto semplice, ma anche suggestiva, emozionante.

Chi sono, però, le Annunziatine (così sono chiamate per brevità le sorelle dell’istituto)? Ecco come si presentano nel loro sito www.annunziatine.org: «Siamo consacrate a tutti gli effetti perché professiamo i voti di povertà, castità e obbedienza pur rimanendo nel mondo. All’esterno non manifestiamo nulla di particolare in quanto non vestiamo un abito e non viviamo in comunità. Rimaniamo ciascuna nel proprio ambiente di vita, di lavoro e di impegno apostolico e il vantaggio che ne deriva è la possibilità di portare Gesù Cristo che amiamo in tutti gli ambienti: case, uffici, fabbriche, scuole, famiglie, ecc.».

È una vocazione, quella delle Annunziatine e degli altri istituti secolari, attuale e moderna. Quanto bisogno c’è, oggi, di persone che manifestano in ogni ambiente di vita, segno di speranza per gli altri, la bellezza e la gioia della fede! Certo, non è una vocazione facile. Come scrivono sempre le Annunziatine nel loro sito, «per seguire Gesù Cristo più da vicino nel mondo imitandolo nella sua povertà, castità e obbedienza al Padre, fondiamo tutta la nostra vita sul binomio contemplazione-azione. Dice il nostro Fondatore: “Per passare in mezzo al fango senza sporcarsi bisogna essere anime forti, persone che sono vere eroine nel mondo”».

Credere – n.35 – 2017

Grazie Don Vito

Immagine

Carissime sorelle Annunziatine,
questa è l’ultima circolare del mio mandato in mezzo a voi. Ringrazio ancora il Signore che mi ha indegnamente chiamato a questo importante e delicato servizio di animazione e guida per tutti questi 12 anni: tante grazie, tanti doni, tante gioie! Ringrazio ognuna e tutte per la stima e il rispetto che mi avete sempre dimostrato in abbondanza. Allo stesso tempo chiedo perdono per eventuali mancanze che ci fossero state da parte mia, per tutto quello che non sono stato capace di fare o che potevo fare meglio. Continuiamo il nostro cammino di santità, ognuno nel luogo che il Signore gli ha preparato, con tanta gioia e pace. Sicuro della vostra preghiera per me, anch’io vi assicuro la mia e vi porto nel cuore come figlie, sorelle, mamme e amiche per sempre!
Don Vito
Siateperfetti agosto-settembre 2017

Delegato delle Annunziatine da aprile 2005 ad agosto 2017

Conversione di San Paolo

Immagine

25 gennaio Conversione di San Paolo

E’ l’unica conversione celebrata nell’anno liturgico, perchè è il modello di ogni conversione: conversione totale, conversione radicale; per il modo miracoloso – anche esteriormente –  essendo ogni conversione un miracolo di grazie interiori… San Paolo si convertì nella mente: cambiò completamente idee. Anche noi dobbiamo cambiare le idee. E’ necessario abbracciare le massime del Vangelo. San Paolo, per eccitarsi e coltivare la fiamma nuova che era entrata nel suo cuore si ritirò nel deserto per tre anni. Bisogna convertire il cuore… Rettificare gli affetti. Questo nostro cuore bisogna che ami Gesù, la santissima Vergine. Deve diventare pio, umile, coraggioso. La conversione di San Paolo è anche conversione di volontà. Che cosa vuoi che io faccia? (At 22,10). Si rimette completamente alla volontà di Dio (Prediche P.Maestro 274-75).

dal libro: Un anno con d.Alberione – A cura di G.Mauro Ferrero ssp

APPARTENENZA

Immagine

Immagine8Sorella del mio gruppo mi appartieni e io ti appartengo oggi più di ieri.
Miei sono la felicità e il tuo dolore, le tue speranze e le tue delusioni;
le tue vittorie e le tue sconfitte; i tuoi giorni di sole, le tue notti insonni; il tuo bene e il tuo male; la tua vita e la tua morte.
Aiutami ad esserti sorella nella condivisione e discrezione, perché le mie parole ti siano favorevoli; la mia preghiera diretta e mirata; i miei gesti tessuti di sincerità; i miei pensieri amicali e buoni; i palpiti del mio cuore carichi di consolazione.
Io accetterò di appartenerti nella libertà e verità senza diventare tuo possesso; nel rispetto della gelosia del Padre per ogni sua creatura, nella spontaneità dell’essere che è dono e luce per i semplici di cuore.
Forse, soltanto così, vedremo sciogliersi i ghiacciai, le montagne abbassarsi, raddrizzarsi i sentieri e le valli riempirsi di frutti.
Vedremo fiorire i deserti nelle stagioni della vita e le relazioni scorrere come limpide acque al sole.
Impariamo a costruire rapporti di amore nel tempo che ci è dato;  a guardarci negli occhi senza ipocrisia; a scendere dagli occhi al cuore sapendo che nulla potrà ferirci se daremo di cuore il perdono.
Lasciamo che il Regista degli incontri sia sempre e solo Lui: il nostro Creatore e Redendore; coltiviamo piuttosto la cultura del santuario dell’anima e del corpo nella reciprocità che fa crescere persone forti.
Io credo, infatti, ho sempre creduto ai miracoli dell’amore e lo stupore quotidiano sarà premio alla fatica.

Leggi tutto

IMSA Japan

Immagine

perpetuaIMSA Japan: Perpetual Profession of First Annunciationist

On 25th March 2015, Monica Yamanoi Yoshiko, first member of the Annunciationists in Japan, made her Perpetual Profession during Mass at the SSP House of Tokyo-Wakaba . Fr. Augustine Suzuki Shinichi, the Provincial Superior, celebrated the Mass with members of the Pauline family (SSP, FSP and PDDM and Pauline Cooperators) and her family (especially her sister and her brother-in-law) takingk part in the celebration. Fr. Augustine Suzuki talked about the mission of the Annunciationists and encouraged Monica in her particular mission. Fr. John Sawada, the delegate of the Annunciationists, read the message of the SSP General Superior, Fr. Valdir José De Castro. Everyone enjoyed the ceremony.

(Scritto da Fr Timoteo Kenji, SSP on

Traduzione

Il 25 marzo 2015 , Monica Yamanoi Yoshiko , primo membro della Annunziatine in Giappone , ha fatto la sua Professione Perpetua durante la Messa presso la SSP Casa di Tokyo – Wakaba . P. Augustine Suzuki Shinichi , il Superiore Provinciale , ha celebrato la Messa con i membri del paolino famiglia ( SSP , FSP e PDDM e Cooperatori Paolini ) e la sua famiglia ( in particolare la sorella e il fratello – in-law ) takingk parte alla celebrazione .

P. Augustine Suzuki ha parlato della missione dei Annunziatine e incoraggiato Monica nella sua particolare missione . P. John Sawada , il delegato delle Annunziatine , ha letto il messaggio del Superiore Generale SSP , don Valdir José De Castro . Tutti hanno apprezzato la cerimonia .

Leggi tutto…