Conversione di San Paolo

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25 gennaio Conversione di San Paolo

E’ l’unica conversione celebrata nell’anno liturgico, perchè è il modello di ogni conversione: conversione totale, conversione radicale; per il modo miracoloso – anche esteriormente –  essendo ogni conversione un miracolo di grazie interiori… San Paolo si convertì nella mente: cambiò completamente idee. Anche noi dobbiamo cambiare le idee. E’ necessario abbracciare le massime del Vangelo. San Paolo, per eccitarsi e coltivare la fiamma nuova che era entrata nel suo cuore si ritirò nel deserto per tre anni. Bisogna convertire il cuore… Rettificare gli affetti. Questo nostro cuore bisogna che ami Gesù, la santissima Vergine. Deve diventare pio, umile, coraggioso. La conversione di San Paolo è anche conversione di volontà. Che cosa vuoi che io faccia? (At 22,10). Si rimette completamente alla volontà di Dio (Prediche P.Maestro 274-75).

dal libro: Un anno con d.Alberione – A cura di G.Mauro Ferrero ssp

APPARTENENZA

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Immagine8Sorella del mio gruppo mi appartieni e io ti appartengo oggi più di ieri.
Miei sono la felicità e il tuo dolore, le tue speranze e le tue delusioni;
le tue vittorie e le tue sconfitte; i tuoi giorni di sole, le tue notti insonni; il tuo bene e il tuo male; la tua vita e la tua morte.
Aiutami ad esserti sorella nella condivisione e discrezione, perché le mie parole ti siano favorevoli; la mia preghiera diretta e mirata; i miei gesti tessuti di sincerità; i miei pensieri amicali e buoni; i palpiti del mio cuore carichi di consolazione.
Io accetterò di appartenerti nella libertà e verità senza diventare tuo possesso; nel rispetto della gelosia del Padre per ogni sua creatura, nella spontaneità dell’essere che è dono e luce per i semplici di cuore.
Forse, soltanto così, vedremo sciogliersi i ghiacciai, le montagne abbassarsi, raddrizzarsi i sentieri e le valli riempirsi di frutti.
Vedremo fiorire i deserti nelle stagioni della vita e le relazioni scorrere come limpide acque al sole.
Impariamo a costruire rapporti di amore nel tempo che ci è dato;  a guardarci negli occhi senza ipocrisia; a scendere dagli occhi al cuore sapendo che nulla potrà ferirci se daremo di cuore il perdono.
Lasciamo che il Regista degli incontri sia sempre e solo Lui: il nostro Creatore e Redendore; coltiviamo piuttosto la cultura del santuario dell’anima e del corpo nella reciprocità che fa crescere persone forti.
Io credo, infatti, ho sempre creduto ai miracoli dell’amore e lo stupore quotidiano sarà premio alla fatica.

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IMSA Japan

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perpetuaIMSA Japan: Perpetual Profession of First Annunciationist

On 25th March 2015, Monica Yamanoi Yoshiko, first member of the Annunciationists in Japan, made her Perpetual Profession during Mass at the SSP House of Tokyo-Wakaba . Fr. Augustine Suzuki Shinichi, the Provincial Superior, celebrated the Mass with members of the Pauline family (SSP, FSP and PDDM and Pauline Cooperators) and her family (especially her sister and her brother-in-law) takingk part in the celebration. Fr. Augustine Suzuki talked about the mission of the Annunciationists and encouraged Monica in her particular mission. Fr. John Sawada, the delegate of the Annunciationists, read the message of the SSP General Superior, Fr. Valdir José De Castro. Everyone enjoyed the ceremony.

(Scritto da Fr Timoteo Kenji, SSP on

Traduzione

Il 25 marzo 2015 , Monica Yamanoi Yoshiko , primo membro della Annunziatine in Giappone , ha fatto la sua Professione Perpetua durante la Messa presso la SSP Casa di Tokyo – Wakaba . P. Augustine Suzuki Shinichi , il Superiore Provinciale , ha celebrato la Messa con i membri del paolino famiglia ( SSP , FSP e PDDM e Cooperatori Paolini ) e la sua famiglia ( in particolare la sorella e il fratello – in-law ) takingk parte alla celebrazione .

P. Augustine Suzuki ha parlato della missione dei Annunziatine e incoraggiato Monica nella sua particolare missione . P. John Sawada , il delegato delle Annunziatine , ha letto il messaggio del Superiore Generale SSP , don Valdir José De Castro . Tutti hanno apprezzato la cerimonia .

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Identikit Annunziatine

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La Famiglia Paolina-10 voci per annunciare il Vangelo

La Famiglia Paolina-10 voci per annunciare il Vangelo

Della Famiglia Paolina mi affascina la spiritualità, che è spiritualità di incarnazione: ogni suo membro è scelto perché Gesù si incarni e si formi in lui, sull’esempio di S. Paolo, in modo che, attraverso di lui, sia Gesù stesso a evangelizzare il mondo.

Del mio Istituto mi affascina particolarmente il nome: IstitutoMaria SS. Annunziata. Lì è nascosta la mia identità e la missione specifica all’interno della FP: vivere e dare Gesù, da laica consacrata, sulle orme dell’Annunziata, imparando da lei a vivere la verginità e la maternità spirituale. Con Maria vivo preghiera, apostolato, gioie e fatiche, tutto! Annamaria Gustinelli imsa

IDENTIKIT ANNAMARIA IDENTIKIT ANNUNZIATINEIDENTIKIT

Il tuo istituto? Istituto Maria SS. Annunziata.
Data di fondazione? Agosto 1958.
La sua missione?  La missione dell’Annunziatina è comunicare Gesù là dove vive e lavora in stretta unione a Maria e a S. Paolo.
Come la vivi tu oggi?  Nell’Istituto collaboro come Consigliera e Formatrice. Seguo anche un gruppo di giovani adulti e coppie.
Che cosa sogni per il tuo istituto e per la FP? Che ogni Annunziatina sia un prolungamento del Sì di Maria: nell’accogliere e vivere Gesù, nel donarlo a tutti con cuore di madre. Per la FP sogno grande fede, intensa preghiera per essere un corpo unito che vive un unico carisma.
Un pensiero di Don Alberione che ti accompagna? «Il mondo non arriva ancora a Cristo perché non si addita abbastanza la via: Maria Santissima». 

Scrivi ad Anna Maria – [email protected]

Scelte di vita 100anni di Famiglia Paolina
don Roberto Ponti ssp
fratel Domenico Cosenza
ssp
sr. Chiara Colombo fsp
sr. Mariella Mascitelli pddm
sr. Lina Santantonio sjbp
sr. Donatella Branco ap
Annamaria Gustinelli imsa
Giancarlo Infante isga
don Crescenzo Rotondi igs
Anna Maria e Augusto Berardi isf
Marzia Vitale (
Cooperatori Paolini)

Seguono 11 brevi testimonianze di Paolini e Paoline appartenenti ai diversi istituti della Famiglia Paolina, tutti impegnati ad annunciare il Vangelo con lo stile di Paolo che, come scrive Don Alberione: “è il vero fondatore della Famiglia”.

Leggi i brevi trafili di un rappresentante per ogni Istituto della Famiglia Paolina

QUI

Da: Se Vuoi Apostoline.it

Nati dall’Ostia

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"Prima fare poi insegnare"

“Prima fare poi insegnare”

Poesie: Nati dall’Ostia

Mercoledì 30 Aprile 2014 17:28 Mariacristina Carbonara, IOLA 

In una notte di adorazione, il Beato Giacomo Alberione
ha una chiara intuizione:
“Per contrastare il male,
gli stessi mezzi nel bene bisogna adoperare!”.

Uno è lo Spirito che la deve animare,
molte le membra di cui deve constare.
Nasce nel cuore del Fondatore una grande Famiglia
di cui San Paolo è Padre, modello e ispiratore.

La Società San Paolo è detta altrice,
perché assume le vesti di madre e nutrice.

Comunicare al mondo Gesù Maestro,
con i mezzi moderni in ogni contesto.
La buona stampa e la sua diffusione,
è il carisma primo della Congregazione.

Le Figlie di San Paolo nel grande alberone,
ne condividono la stessa missione.

Le Pie discepole del Divin Maestro
imploran le grazie in modo perfetto,
sono la linfa della santa istituzione
perché dedite all’adorazione.

Le Pastorelle accanto al Pastore,
guidano il popolo a nostro Signore.

Le Apostoline sotto la speciale protezione
di Maria Regina della vocazione,
seguono i giovani chiamati per elezione
ad una vita di autentica donazione.

Quattro Istituti di natura secolare,
profuman di Cristo, con una vita esemplare,ogni ambito del sociale.

Un’ultima figura fa capolino
è quella laica del Cooperatore paolino;
ne condivide lo spirito, fa sua la missione
offrendo in cambio amore e dedizione.

A conferma della santa ispirazione,
ode in sogno nostro Signore:
“Sono con voi, non abbiate timore!”.
Ecco, lascia ai posteri il testamento:
portare la Famiglia a compimento!

alberione100