In ascolto del Fondatore

IN ASCOLTO DEL FONDATORE 

Beato don G.Alberione

Beato don G.Alberione

Gesù è il Maestro divino, Via, Verità e Vita! Comincio da un pensiero teologico (un po’ alto in sé, ma lo Spirito Santo può rivelare alle anime la sua luce e farlo penetrare). Gesù diceva al Padre celeste: «Ti ringrazio, o Padre, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai prudenti, e le hai rivelate ai piccoli».
Dio è uno nella natura e trino nelle Persone. Come in uno stesso frutto vi sono il colore, il sapore, l’odore, così in Dio vi sono tre Persone. Quando Dio creò l’uomo non fece come aveva fatto per creare il mondo: allora si era rivelato Uno nella natura: «In principio Dio creò il cielo e la terra».
Trattandosi dell’uomo, le tre divine Persone si radunarono, per così dire, a consiglio: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza».
Abbiamo così la rivelazione di Dio trino. L’uomo riflette in se stesso la Trinità di Dio: Dio Padre ha impresso la propria orma nella volontà dell’uomo, Dio Figlio nell’intelligenza, e Dio Spirito Santo nel cuore. Dio Padre, infatti, è onnipotente, Dio Figlio è la sapienza eterna e Dio Spirito Santo è l’amore infinito. E tutto ciò le divine Persone lo fecero contemporaneamente, sicché l’uomo ebbe assieme alla natura una sapienza soprannaturale, un amore soprannaturale, per cui può raggiungere il Paradiso, suo fine soprannaturale.
Ma l’uomo decadde dal suo stato privilegiato col peccato originale che si trasmette agli uomini tutti nella loro origine. Nell’uomo, tutto fu deturpato dal peccato, «fu mutato in peggio», intelligenza, volontà e cuore. Il Figlio di Dio ebbe compassione dell’uomo e s’incarnò per redimerlo. Nella sua vita pubblica si proclamò: «Io sono la Via, la Verità e la Vita». […]
La principale devozione nell’Istituto nostro è questa: Gesù Maestro Via, Verità e Vita. Guardiamo a lui e contempliamo la sua figura completa. Egli diede varie definizioni di sé: «Io sono la luce del mondo», «Io sono la vera vite», «Io sono il buon pastore». Ma questi sono aspetti particolari di Gesù.
Quando volle darsi una definizione completa, disse: «Io sono la Via, la Verità e la vita». «La mia vita è Cristo», diceva S. Paolo; ed ancora: «Non son più io che vivo, ma Cristo vive in me». Viva in noi Cristo Via, Verità e Vita! Allora non sarà più l’uomo che vuole, che pensa, che ama, ma sarà Gesù Cristo che penserà, agirà e amerà nell’uomo. […]  La grazia divina produce una nuova vita nell’uomo, e lo mette in uno stato soprannaturale. Ecco il cristiano. La grazia, riflettendosi nelle varie facoltà le eleva: nella mente produce la fede, nella volontà le virtù soprannaturali, nel cuore l’amor di Dio e l’amore al prossimo. E questo è l’esercizio del cristiano: vivere sempre meglio in Cristo, crescere nella grazia. La grazia è la vita di Dio in noi: per essa diventiamo figli adottivi di Dio, eredi del suo regno e coeredi del Cristo.

Beato Alberione

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