Preghiere A Maria Regina

IN PREGHIERA CON IL BEATO GIACOMO ALBERIONE

A Maria Santissima Annunziata

Annunciazione

L’Annuncio a Maria

Tutte le generazioni ti proclamino beata, o Maria. Tu hai creduto all’arcangelo Gabriele, e in te si sono compiute tutte le grandi cose che egli ti aveva annunciato. L’anima mia e tutto il mio essere ti lodano, o Maria. Hai prestato fede all’incarnazione del Figlio di Dio nel tuo seno verginale, e sei diventata la Madre di Dio. Spuntò allora il giorno più felice della storia umana. L’umanità ebbe il Maestro divino, il Sacerdote unico ed eterno, l’Ostia di riparazione, il Re universale. La fede è dono di Dio e radice di ogni bene. O Maria, ottieni anche a noi una fede viva, ferma, operosa: la fede che salva e produce i santi. Fede nella Chiesa, nel Vangelo, nella vita eterna. Che possiamo meditare le parole del tuo Figlio benedetto, come tu le conservavi in cuore e santamente le consideravi. Che il Vangelo sia predicato a tutti. Che venga accolto docilmente. Che tutti divengano in Gesù Cristo figli di Dio. Amen

Per passare bene la giornata

Cara e tenera mia Madre Maria – tienimi la tua santa mano sul capo, – custodisci la mia mente, il mio cuore, i miei sensi, – perchè non commetta mai peccato. Santifica i miei pensieri, affetti, parole ed azioni, – perchè io possa piacere a te e al tuo Gesù e Dio mio – e giunga al paradiso con te. –
Gesù e Maria datemi la vostra Santa benedizione: – Nel nome del Padre – e del Figlio – e dello Spirito Santo. – Amen.

Alla Madonna del silenzio

Dolce Madre di Gesù e Madre mia, che ogni giorno mi poni soavemente in cuore il Tuo Figlio Divino, fà che io non disturbi il Suo riposo con il cicaleccio del labbro o della mente, ma attenda da Te il cenno per aprire la bocca e dia parole di saggezza e di prudenza.
Tu che serbavi nel cuore le cose che di Lui, Gesù, si dicevano e che sei la Regina degli Apostoli, fà che io custodisca cautamente in me la fiaccola della Parola di Dio per irradiare la Sua Luce. Che il mio silenzio sia apostolico, fecondo, e la mia parola si elevi ai casti silenzi in cui si ode la voce di Dio, nostro Signore.  Amen

A Maria Madre Maestra e Regina

Io, indegno vostro figlio, accetto con cuore la volontà del Vostro Gesù: completare la Famiglia paolina. Inizierò i tre Istituti: “Gesù Sacerdote”, “Maria SS Annunziata”, “San Gabriele Arcangelo”. Saranno anime che “bruciano di amore di Dio e che traducono tutta la loro vita in apostolato”. Ho bisogno di queste grazie: fede proporzionztz, buone vocazioni, retta intenzione, cooperatori, il mille per uno – da me nulla posso, ma con Dio posso tutto. – Mi impegno per la gloria di Dio e per la pace degli uomini; e conto sulla vostra parola, o Gesù: “Tutto ciò che chiederete vi sarà dato”.
Tutto offro in penitenza dei miei molti peccati.
Che siate amata, o Maria!

A Maria Regina degli Apostoli

Ave,o Maria, madre, maestra e regina di ogni apostolato. Tu in cielo siedi Regina degli angeli e dei patriarchi, degli apostoli e dei martiri, dei confessori e dei vergini. Tu tieni continuamente il tuo sguardo rivolto alla terra, sui giusti e sui peccatori, sempre premurosa della salvezza di tutti. Tu ricordi che Gesù, morente sulla croce, ti ha affidato l’ufficio di madre e ti ha acceso in cuore una fiamma di carità e sollecitudine universale. Continua a suscitare, confortare, formare sante vocazioni in ogni apostolato per il regno del tuo divin Figlio. E noi, chiamati al santo apostolato della comunicazione sociale, ti consacriamo, oggi, tutte le penne, le macchine, le iniziative, le fatiche del lavoro quotidiano. Più di tutto ti consacriamo noi stessi: le nostre forze, la nostra intelligenza, la nostra volontà, il nostro cuore; noi siamo tuoi, e quanto abbiamo l’offriamo a Gesù per le tue mani, o madre. Ottienici larga effusione di Spirito Santo, come già sui primi apostoli. Apri le nostre intelligenze a comprendere l’alta vocazione; fortifica le nostre volontà, accendi i nostri cuori; santifica scrittori, tecnici, propagandisti.
Che si ascolti, si segua, si ami Gesù Cristo, divino Maestro! Che il peccato mai venga a offuscare le nostre anime a te consacrate; calpesta, o vergine immacolata, il capo dell’insidioso demonio dello scoraggiamento. Vivi in mezzo a noi, o Maria: beati quanti abitano nella tua casa. Ti promettiamo di usare tutti i mezzi del nostro apostolato con rispetto, poiché sono cosa tua, o Regina; vogliamo impegnarci perché le edizioni siano pastorali nel contenuto e degne, per la forma, delle verità che racchiudono; e presentino, con te, Gesù Cristo, Via e Verità e Vita; che il Vangelo si diffonda e illumini il mondo nello spirito di san Paolo, nostro padre; e tutte le generazioni ti proclamino beata, o Maria. Parla, Gesù, di’ le tue parole di vita eterna; effondi il tuo Spirito sul mondo; sia una la scuola, come una è la Verità, uno il Maestro, una la fede, una la Chiesa. Tu sei con noi e di qui vuoi illuminare; ottienici sempre un vero dolore dei peccati. Benedici quanti cooperano con la preghiera, le offerte, le opere. Vieni, o Gesù, vivi in noi e regna, per Maria e con Maria, sul mondo. E sia la nostra morte serena come quella dell’anima fedele alla sua vocazione; e sia il nostro giudizio il momento in cui l’operaio laborioso riceve lieto la sua mercede; e sia la nostra corona celeste quella riservata alla gloriosa schiera degli apostoli. Per te, Gesù, per te, Maria, gloria a Dio nei secoli, pace in terra agli uomini. Amen.

Consacrazione di se stesso a Maria

Ricevimi, o madre, maestra e regina Maria, fra quelli che ami, nutri, santifichi e guidi nella scuola di Gesù Cristo, divino Maestro. Tu leggi nella mente di Dio i figli che egli chiama e per essi hai preghiera, grazia, luce e conforti speciali. Il mio Maestro, Gesù Cristo, si è consegnato totalmente a te dall’incarnazione all’ascensione; questo è per me dottrina, esempio e dono ineffabile: anch’io mi rimetto pienamente nelle tue mani. Ottienimi la grazia di conoscere, imitare, amare sempre più il divin Maestro, Via e Verità e Vita. Presentami tu a Gesù: sono indegno peccatore, non ho altri attestati per venire accolto nella sua scuola che la tua raccomandazione. Illumina la mia mente, fortifica la mia volontà, santifica il mio cuore in quest’anno di mio lavoro spirituale, perché possa profittare di tanta misericordia, e possa concludere al fine: «Vivo io, ma non più io, bensì vive in me Cristo».

Preghiera ecumenica a Maria

Salve, o Maria, nostra madre, maestra e regina. Ascolta benignamente la supplica che ti presentiamo secondo il volere di Gesù: “Pregate perché il padrone della messe mandi operai alla sua messe”. Volgi i tuoi occhi misericordiosi sopra i cinque miliardi di uomini viventi. Moltissimi sono smarriti nella confusione, senza un padre, un pastore, un maestro. Il Signore ti ha fatta apostola per dare al mondo Gesù, Via e Verità e Vita. Rivolgendosi a te, troveranno la via per arrivare a Gesù. Per te: tutti i cattolici, con tutte le forze, per tutte le vocazioni, per tutti gli apostolati! Per te: tutti i fedeli per tutti gli infedeli, tutti i ferventi per tutti gli indifferenti, tutti i cattolici per tutti gli acattolici. Per te: tutti i chiamati corrispondano, tutti gli apostoli siano santi, tutti gli uomini li accolgano. Ai piedi della croce il tuo cuore si è dilatato per accoglierci tutti come figli. Ottienici un cuore apostolico, modellato sul tuo cuore, su quello di Gesù e di san Paolo, perché un giorno possiamo essere tutti, apostoli e fedeli, attorno a te in cielo. Benedici, o Maria, maestra e regina, i tuoi figli.

Don Alberione

Don Alberione

Tutta l’esistenza di Don Alberione fu una trama intessuta di azione apostolica e di preghiera, secondo il motto benedettino che gli era familiare, e che tradusse come norma per i suoi: «L’orazione prima di tutto, sopra tutto, vita di tutto» (CISP 97).
  
E come Gesù, ai Dodici che lo supplicavano di insegnare loro a pregare, propose la formula del “Padre nostro”, così Don Alberione – vivendo intensamente egli stesso la preghiera – la insegnò ai suoi, tramite formule ritenute veicoli concreti di uno spirito, “contenitori” di un deposito destinato a durare.
   
Le preghiere che qui riportiamo (tratte da “Le preghiere della Famiglia Paolina”, Roma 1998) sono un piccolo campione delle formule esprimenti la sua fede in Dio, la sua devozione alle persone di Cristo, di Maria, di San Paolo, e lo spirito che egli intendeva trasfondere.

 

Lascia un commento