La fame del cuore

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LA FAME DEL CUORE

brentasi«Con il vuoto del cuore io cammino: il cibo non riesce a riempirlo. Con il vuoto d’immenso in me io cammino: la strada non riesce a saziarlo. Con il vuoto d’eterno in me io cammino: il tempo non riesce a terminarlo. Con il vuoto d’amore in me io cammino: nessuno riesce a colmarlo. Bramo una grande bellezza, mentre cammino, sogno un grande amore, mentre cammino. Ora con Dio io cammino! Cammino con passi giganti, salto sulla cima dei monti. Sono una preghiera in cammino! Non più solo, non più triste io cammino. Ora sul sentiero della bellezza io cammino, ora sul sentiero dell’amore io cammino. O Dio, che bello ora il cammino! »

(Canto dei Navajios)

Esiste, non so dove, un bellissimo paese: Altrove.

(Libera Carelli)

Vocazione e vita consacrata

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VOCAZIONE E VITA CONSACRATA

vitoLode a Dio

L’espressione Vita Consacrata significa “vita dedicata a Dio”. “Fin dai primi tempi della Chiesa vi furono uomini e donne che per mezzo della pratica dei consigli evangelici seguirono Cristo più da vicino, una vita consacrata a Dio. Molti di essi, sotto l’impulso dello Spirito Santo, vissero una vita solitaria o fondarono famiglie religiose che la Chiesa con la sua autorità volentieri accolse ed approvò. Cosicchè per disegno divino si sviluppò una meravigliosa varietà di comunità religiose “

(PC n.1 ).

Il recente Magistero ha espresso grandi elogi della vita consacrata: “ Chi oserebbe sostenere… chela Chiesa potrebbe fare a meno di questi testimoni eccezionali della trascendenza dell’amore di Cristo, o che il mondo potrebbe senza suo danno lasciar spegnere queste luci…? Senza questo segno concreto, la carità che anima l’intera Chiesa rischierebbe di raffreddarsi, il paradosso salvifico del Vangelo di smussarsi, il sale della fede di diluirsi in un mondo in fase di secolarizzazione”. (Paolo VI).  Santa Teresa di Gesù si domandava a proposito : “ Che sarebbe del mondo se non vi fossero i religiosi?”. Bisogna veramente «elevare al Signore un inno di ringraziamento per la vita consacrata. Se essa non ci fosse, il mondo sarebbe più povero! La vita consacrata è importante perché è un segno di gratuità e d’amore, e ciò tanto più in una società che rischia di essere soffocata nel vortice dell’effimero e dell’utile. La vita consacrata, invece, testimonia la sovrabbondanza d’amore che spinge a “perdere” la propria vita, come risposta alla sovrabbondanza di amore del Signore, che per primo ha “perduto” la sua vita per noi»   (Benedetto XVI)

Dal libro: Una vita per Dio – Vito Spagnolo

L’amore più grande

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L‘AMORE PIU’ GRANDE

“Ciò che è lo sposo per la donna che ama,
la sentinella che veglia sulla roccia,
ciò che è il pilota al timone della nave,
tutto questo, Signore, tu sei per me.

Ciò che è la fontana nel giardino,
e lampada accesa nel buio,
e il tesoro nello scrigna,
tutto questo, Signore, tu sei per me.

Ciò che è il rubino sull’anello,
ciò che è il miele nel favo,
e la mamma in una casa,
tutto questo, Signore, tu sei per me.

Ciò che è il sole nell’ombra,
e l’immagine nello specchio.
Ciò che è il frutto maturo sul ramo,
tutto questo,Signore, tu sei per me.

(Enrico Susone)

 

Dire pane al pane e vino al vino

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DIRE PANE AL PANE E VINO AL VINO

VIGNETTA PSICOLOGIAUna signora , depressa e stressata, andò da un famoso psichiatra. Sulla porta dello studio, dopo la prima visita, disse al dottore: “Mi conosco, sono una donna molto sensibile”. “Si, signora”, rispose il dottore, “ lei è molto egoista”. Naturalmente la signora se ne andò di malumore. Dopo dieci giorni ritornò e si scusò col dottore: “Dopo lunghe riflessioni e preghiere ho riconosciuto di essere egoista”. Il dottore scrisse: “ Il problema di questo e di molti altri casi di persone nervose è che credono troppo in se stesse. Sciupano le risorse di cui il mondo ha più bisogno: amore, generosità e simpatie”.

Noi continuiamo a illuderci che tutti pensino a noi, ma non è vero. Gli altri sono come noi: pensano a se stessi.

(Charles Reade)

da: J.Maurus – Un momento per favore

Capitolo Provinciale

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IL NUOVO CAPITOLO PROVINCIALE

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Da sinistra: don Carlo Cibien (com. prov. di Roma), fr. Domenico Cosenza (com. di Milano), don Eustacchio Imperato (Superiore provinciale), don Alessandro Castegnaro (com. di Roma P.M.), don Antonio Rizzolo (com. di Milano),
fr. Vincenzo Filannino (com. di Cinisello Balsamo MI), don Franco Soliman (com. di Milano). Foto del 17 giugno 2015.

paolinitalia

 

IMSA Japan

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perpetuaIMSA Japan: Perpetual Profession of First Annunciationist

On 25th March 2015, Monica Yamanoi Yoshiko, first member of the Annunciationists in Japan, made her Perpetual Profession during Mass at the SSP House of Tokyo-Wakaba . Fr. Augustine Suzuki Shinichi, the Provincial Superior, celebrated the Mass with members of the Pauline family (SSP, FSP and PDDM and Pauline Cooperators) and her family (especially her sister and her brother-in-law) takingk part in the celebration. Fr. Augustine Suzuki talked about the mission of the Annunciationists and encouraged Monica in her particular mission. Fr. John Sawada, the delegate of the Annunciationists, read the message of the SSP General Superior, Fr. Valdir José De Castro. Everyone enjoyed the ceremony.

(Scritto da Fr Timoteo Kenji, SSP on

Traduzione

Il 25 marzo 2015 , Monica Yamanoi Yoshiko , primo membro della Annunziatine in Giappone , ha fatto la sua Professione Perpetua durante la Messa presso la SSP Casa di Tokyo – Wakaba . P. Augustine Suzuki Shinichi , il Superiore Provinciale , ha celebrato la Messa con i membri del paolino famiglia ( SSP , FSP e PDDM e Cooperatori Paolini ) e la sua famiglia ( in particolare la sorella e il fratello – in-law ) takingk parte alla celebrazione .

P. Augustine Suzuki ha parlato della missione dei Annunziatine e incoraggiato Monica nella sua particolare missione . P. John Sawada , il delegato delle Annunziatine , ha letto il messaggio del Superiore Generale SSP , don Valdir José De Castro . Tutti hanno apprezzato la cerimonia .

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DON VALDIR JOSÉ DE CASTRO

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img_DeCastroCon grande gioia comunichiamo alle comunità paoline nel mondo e a tutta la Famiglia Paolina che è stato eletto nella mattinata del 4 febbraio 2015, alla seconda votazione, il nuovo Superiore Generale della Società San Paolo, DON VALDIR JOSÉ DE CASTRO, 7° successore del Beato Giacomo Alberione.  ( da paulus.net)

PROFILO (ITAESP – ENG)

Nuovo Governo Generale-vedi anche Imsalberione