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LA VOCAZIONE

 

50 ANNI VISSUTI CON LUI NEL CUORE

Voglio raccontarvi una storia, come questa giovane sia arrivata ad essere Annunziatina. Bisogna ritornare indietro di alcuni anni, per dire come ha avuto il dono della fede, il dono di far parte della Chiesa Cattolica. Nata in una famiglia buona, ma che non frequentava la Chiesa, è cresciuta senza capire niente di religione. Viveva come tanti, cercando di agire bene, comportarsi bene. Non si preoccupava della fede, credeva che la vita stesse tutta nelle cose umane di cui si occupava. Il 25 marzo di tanti anni fa, giorno dell’Annunciazione, si trasferì con la famiglia dal paese dove abitava, alla città. Ed era appunto qui che il Signore l’aspettava! Un giorno suo fratello si fidanzò con una ragazza che lavorava presso una cara signora. La giovane quindi, la protagonista di questa breve storia, conobbe questa cara signora. Questo fidanzamento durò poco e tra loro due finì. La giovane allora si preoccupò: come poteva ancora frequentare la casa di questa cara signora? Allora chiese alla signora (scrivendole) se era il caso che continuasse a frequentarla vista la rottura del fratello con la fidanzata. La signora rispose subito alla giovane dicendole: “Tu sei sempre la mia bambina, continua a venire come sempre”. Era veramente una cara persona, cattolica, donna di grande fede la quale volle subito un gran bene a questa giovane, e capì al volo la situazione di questa ragazza.

Questa signora (Ernesta) la trattò subito con amicizia e affetto, anche il marito (Vico) era un sant’uomo, non avevano figli e per loro divenne come una figlia, nonostante la giovane vivesse con la sua famiglia e avesse un lavoro presso una fabbrica, dove aveva il suo bel da fare per difendersi e non adattarsi al modo di parlare e vivere di quelli che le erano accanto.Comunque la signora incominciò a istruirla, con dolcezza e passione, voleva comunicarle il tesoro più grande che lei possedeva: la fede. La signora spiegava, insegnava il catechismo, e la giovane apprendeva senza difficoltà e con interesse. La giovane sentiva lo spirito, l’anima che venivano man mano invasi da qualcosa che non capiva fino in fondo. Non meravigliamoci se la giovane aveva ricevuto solo il battesimo da piccola! La famiglia della giovane era povera, la mamma era sola con 4 figli piccoli (il marito non avendo amore alla famiglia se ne era andato) quindi i problemi e le difficoltà non le mancavano. Una donna forte che ha donato la sua vita e tutto il suo amore a questi quattro figli sempre insegnava loro a perdonare e amare il padre! Era anche di salute cagionevole: la distrofia muscolare avanzava. Tanto che a un certo punto, quando i figli erano già grandi, dovette cedere alla malattia e rimanere su una sedia a rotelle per 20 anni. Morì a 65 anni! Un’angoscia e un dolore immenso. Potete capire perchè la giovane non aveva ricevuto i sacramenti da piccola, ma solo il battesimo. A quei tempi si usava vestire i bambini della prima comunione e cresima con un abito nuovo e uguale.
I tre fratelli ricevettero tutti i sacramenti, ma la bambina (la più piccola) non poteva avere un abito nuovo. Il Signore comunque continuava la sua opera su questa anima che voleva ad ogni costo. Quindi all’età di 18 anni la signora la preparò bene per ricevere la prima comunione e la cresima. Dopo aver ricevuto questi due sacramenti la giovane si sentì subito felice, comprese che incominciava per lei un’altra vita, con ben altri scopi. Il Signore la stava lavorando, e lei si lasciava portare, anche perché capì che con Lui c’era poco da fare! All’inizio il Signore, ha lavorato in incognito... con una abilità che solo a Lui compete, facendole incontrare la signora per vie tortuose; poi ha incominciato a farsi riconoscere, a chiedere... a sedurla! Due anni dopo aver ricevuto i sacramenti, morì questa cara signora (15 agosto), che era stata un po’ il suo angelo in terra. Il suo tempo per aiutare la giovane era compiuto. Ora la giovane era pronta a prendere il volo per vie a lei nuove e ancora sconosciute. E mentre si sentiva tanto sola e sofferente per la perdita di questa buona e grande signora, ecco che il Signore, a cui non manca fantasia e iniziativa, le mise sulla sua strada le Paoline. Incominciò a frequentarle, a fare amicizia, a vederle ogni giorno, ad aiutarle nell’apostolato... Quindi conobbe la “Famiglia Paolina” e se ne innamorò subito! Fece un corso di Esercizi ad Alba con le Paoline. Loro la volevano... ma la giovane non poteva lasciare la mamma ammalata. In un pellegrinaggio a Foggia, da Padre Pio, si confessò proprio da lui. Padre Pio le disse: “Se il Signore ti vuole saprà Lui trovare la strada per te”. Tornò a casa più tranquilla e serena e aspettando... Dopo un po’ di tempo fu messa in contatto con un certo sacerdote, Don Gabriele Amorth, e una suora di nome Sr. Felicina. La cosa si faceva seria, era in trappola! Infatti si rese conto che non c’era più niente da fare: Dio le aveva preparato la via da seguire e teso la rete! Non c’era via di scampo, era un forte invito a seguirLo, e non le rimase altro che dire: “Sì”. Ripensando ora alla strada percorsa, questa giovane capisce quanto Gesù l’abbia cercata, amata e voluta da sempre.
Viene da pensare che l’abbia corteggiata fin dalla sua infanzia, che l’abbia protetta e custodita ogni giorno, perché Lui aveva messo i suoi occhi su questa giovane, e non voleva che fosse sfiorata da nessun pericolo. Lui ha preparato gli incontri, ha atteso che i tempi fossero maturi; finita la corte... si è manifestato con tutta la Sua potenza, bellezza, esigenza, amore e seduzione. Una vita donata e vissuta con Lui, per Lui in Lui! “Non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi!” E questo non può che consolare, no? Perchè Lui conoscendo quest’anima fin dal grembo di sua madre, l’ha attesa, cercata e voluta; con pazienza l’ha inseguita e fatta sua nonostante tutta la sua miseria e povertà. 50 anni vissuti con Lui nel cuore, un amore vissuto con fedeltà e intensità ogni giorno, con tutta la miseria, povertà e limitatezza che un’anima può avere per natura.
Certo, sentiva dentro di sé tutta la sua miseria e povertà perché avrebbe potuto fare di più e meglio. Si rende conto di essere cresciuta più in età che in grazia... ma si consola perché Lui l’ha cercata, chiamata e scelta nonostante sapesse già tutto della sua vita di consacrata e povera anima. Un grande amore alla vita, alla Famiglia Paolina, all’Istituto a cui appartiene. Una vita vissuta nella gioia, nell’amicizia, protesa sempre verso i nuovi mezzi di comunicazione, e con creatività e fantasia sempre cercati e usati fin da giovane. Ora con internet, il computer, lo smartphone, il tablet le sembra di volare, mezzi di comunicazione che stimolano la fantasia, la creatività e moltiplicano il bene, l’apostolato. Anche se l’età avanza inesorabile, mai fermarsi! Seguire i tempi, adattarsi ai tempi di oggi con i mezzi di oggi e non rimandare a domani quello che si può fare oggi. Come ogni giorno è diverso dall’altro, i nuovi mezzi di comunicazione cambiano, si moltiplicano e si rinnovano sempre. Bisogna progredire sempre, a qualsiasi età, per rimanere in pista finché Dio lo vuole! Grazie a Dio per la vocazione bellissima! Grazie a Dio per ogni giorno della vita, e per tutto quello che ha donato! Grazie a Dio per tutti quelli che ha incontrato, amato lungo il cammino della vita e da cui ha ricevuto aiuto, conforto e protezione!